Second Life fa scuola! A lezione di sostenibilità con Antonio Di Nuzzo

Oggi mercoledì 21 dicembre, Antonio Di Nuzzo, designer, fondatore e manager di Second Life, ha incontrato, presso il Museo Archeologico di Calatia, gli alunni e le alunne della sezione Design Moda del liceo statale Don Gnocchi.

L’incontro, a cura della professoressa Rosanna de Lucia e della professoressa Angela Sarracco, è stata un’occasione unica di confronto su temi di attualità e grande rilevanza sociale, economica, ambientale.

Antonio Di Nuzzo ha raccontato ai ragazzi e alle ragazze presenti quella che si potrebbe definire una storia d’amore: per la moda, la sostenibilità, per i rifiuti.

Il designer napoletano, infatti, crea i suoi prodotti con materiali destinati allo scarto; li rimodella e li trasforma in una risorsa unica. In questo modo il ciclo di vita di un prodotto si allunga, riducendo notevolmente l’impatto ambientale.

Con l’obiettivo di far conoscere il vero significato del second hand, del lavoro che si nasconde dietro il lungo processo dell’economia circolare, ragazzi e ragazze hanno potuto confrontarsi sul significato di parole chiave come Ridurre, Riusare e Riciclare, e interrogarsi sulle criticità del fast fashion.

Pochi sono a conoscenza di quanto l’industria della moda sia inquinante. Le produzioni tessili sono infatti estremamente dannose per l’ambiente in termini di consumo di risorse naturali, energia elettrica e acqua, processi di tintura, stampa e finissaggio e smaltimento.

Per questo motivo, Antonio Di Nuzzo ha provato a trasmettere l’importanza di ricondizionare e riciclare non solo i materiali ma anche i prodotti già esistenti. Produrre e acquistare second hand è un importantissimo contributo per la sostenibilità ambientale, oltre che un esempio di comportamento ed un mercato in espansione. Con una crescita di tre volte superiore rispetto a quella del normale mercato dell’abbigliamento, si stima che il second hand possa raggiungere una crescita del 217 % entro il 2026, raggiungendo nei soli Stati Uniti la cifra di 82 miliardi di dollari.

Questo sito utilizza i cookie indicati nella privacy policy.
Nel pannello potrai ottenere maggiori informazioni e selezionare le categorie di cookie di cui accetti l’utilizzazione.
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy